Il Corso di Dottorato in Produzione, Gestione e Management delle Arti, dello Spettacolo e delle Istituzioni AFAM del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” organizza il seminario intitolato Roma produce immaginario. L’Estate Romana di Renato Nicolini. La memoria e l’eredità.

Al centro del dibattito è l’esperienza dell’Estate Romana, promossa a partire dalla fine degli anni Settanta sotto l’impulso dell’allora assessore alla cultura Renato Nicolini, che trasformò radicalmente la relazione tra cultura e territorio, definendo un modello di politica culturale capace di superare la sedimentata distinzione classista fra “cultura alta” e “cultura popolare”, mescolando linguaggi e pubblici, e riportando la città – in anni segnati da crisi e tensioni – a una dimensione di fruizione collettiva dello spazio urbano.

L’Estate Romana non fu soltanto una rassegna di eventi, ma un dispositivo politico-culturale capace di ridefinire la percezione della città, di riattivare luoghi marginali o simbolici e di produrre nuove forme di partecipazione. Per tale ragione, ancora oggi, rappresenta un modello innovativo di intervento pubblico fondato sull’idea che la cultura possa essere leva di rigenerazione urbana, uno strumento di democratizzazione dell’accesso ed un fattore di coesione sociale.

L’incontro propone una riflessione sulle politiche culturali urbane, sul rapporto tra spazio pubblico e progettazione culturale e sulle trasformazioni della governance culturale, assumendo l’esperienza dell’Estate Romana come paradigma storico e modello di confronto per il presente. Il riferimento non è celebrativo, ma programmatico: investire in produzioni di qualità che ambiscono a una partecipazione ampia, senza irrigidire i confini tra diversi generi, formati e comunità.

La scelta della Biblioteca Renato Nicolini, nel quartiere Corviale, esprime la volontà del Corso di rafforzare il dialogo con il territorio e di concepire la cultura come strumento di inclusione e coesione sociale.


Roma produce immaginario. L’Estate Romana di Renato Nicolini. La memoria e l’eredità

5 marzo 2026 – ore 15.30
Biblioteca Renato Nicolini
Via Marino Mazzacurati 76, Roma

Programma

Introduce, modera e conclude prof. Giuseppe Leotta, coordinatore del Corso di Dottorato.

Saluti istituzionali Massimiliano Smeriglio, assessore alla cultura di Roma Capitale.

Intervengono:

  • Flavia Barca, esperta di politiche culturali, media e innovazione;
  • Goffredo Bettini, direttore della rivista Rinascita;
  • Mario Ciarla, consigliere regionale del Lazio;
  • Camilla De Boni, PhD in progettazione architettonica, co-fondatrice dell’Associazione R. Nicolini – Meraviglioso Urbano;
  • Marilù Prati, attrice, autrice, regista e direttrice artistica, fondatrice dell’Associazione R. Nicolini – Meraviglioso Urbano;
  • Francesco Spinelli, urbanista e Presidente dell’Associazione R. Nicolini – Meraviglioso Urbano;
  • Francesca Romana Stabile, professoressa associata nell’Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Architettura;
  • Marialuisa Stazio, professoressa di Sociologia dei processi culturali e comunicativi nell’Università Federico II di Napoli;
  • Marco Testoni, compositore, saggista e divulgatore culturale.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.