Si è svolto mercoledì 5 marzo 2026, presso la Biblioteca Renato Nicolini di Corviale, il seminario “Roma produce immaginario. L’Estate Romana di Renato Nicolini. La memoria e l’eredità”, promosso dal Corso di Dottorato in “Produzione, Gestione e Management delle Arti, dello Spettacolo e delle Istituzioni AFAM” del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia”.
L’incontro ha registrato una partecipazione attenta e numerosa di studiosi, operatori culturali, studenti e cittadini del territorio, confermando l’interesse ancora vivo attorno all’esperienza dell’Estate Romana e alla figura di Renato Nicolini, il cui progetto culturale ha profondamente segnato le politiche culturali urbane della città.
Il seminario, introdotto, moderato e concluso dal prof. Giuseppe Leotta, coordinatore del Corso di Dottorato, si è aperto con i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, portati per l’occasione dal Presidente del Municipio Roma XI Gianluca Lanzi.
Nel corso del dibattito sono intervenuti Flavia Barca, Goffredo Bettini, Mario Ciarla, Camilla De Boni, Marilù Prati, Francesco Spinelli, Francesca Romana Stabile e Marco Testoni, offrendo prospettive diverse, ma complementari sull’eredità culturale e politica dell’Estate Romana. I contributi hanno messo in luce come l’intuizione di Nicolini – fondata sulla contaminazione tra linguaggi artistici, sulla riattivazione dello spazio pubblico e su una partecipazione ampia e inclusiva – continui a rappresentare un riferimento importante per la progettazione culturale contemporanea.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra cultura e spazio urbano, alle trasformazioni della governance culturale e al ruolo delle politiche pubbliche nel promuovere modelli di produzione culturale capaci di coniugare qualità artistica e accesso diffuso.
La scelta della Biblioteca Renato Nicolini, nel quartiere Corviale, ha rappresentato inoltre un momento significativo di dialogo tra il mondo della ricerca, le istituzioni culturali e il territorio, in linea con l’impegno del Corso di Dottorato nel promuovere iniziative che valorizzano la dimensione pubblica e sociale della cultura.
Si coglie l’occasione per ringraziare tutti i relatori intervenuti, il circuito Biblioteche di Roma e la Biblioteca Renato Nicolini per la disponibilità.


